It’s so nice to wear White Stripes

Sono una delle coppie più belle del rock & roll odierno, tanto sudore ed energia, oltre ad una presenza magnetica e teatrale. Sarà un caso strano ma inconsciamente parlo sempre di loro, vuoi in occasione di un articolo per una simpatica pubblicazione tutta da raccontare, che in occasione di un meeting in cui, parlando di Personal Branding (qui le slide dell’intervento), mi sono trovato a citare Lady Gaga e i White Stripes come alcuni degli esempi di maggior successo della promozione della propria immagine.

Se qualcuno si starà chiedendo cosa centrano gli Stripes con l’amica Germanotta (il cognome originale di Lady G), possiamo rispondere con un “tendenzialmente nulla“,  soltanto che a livello di marketing personale le hanno proprio azzeccate tutte. L’attitudine è ben diversa, se Lady Gaga è la nuova icona del pop postmoderno e del business mondiale ad esso correlato, gli Stripes, aldilà di tutte le strategie commerciali, fanno della loro musica viscerale il vero punto di forza, con tutto il vigore del blues e del rock passionale ed elettrico.

Quali sono dunque le altre ragioni che hanno portato il duo di Detroit così in alto? Innanzitutto una perfetta presenza crossmediale, con l’utilizzo di tutta la gamma degli audiovisivi disponibili (come vedremo appunto nel video che gli abbiamo dedicato): videoclip con diverse soluzioni formali, film, documentari e cartoni animati. Oltre a questo un’ottima cura della loro immagine, un’adeguata presenza online e uno storytelling davvero accattivante, corroborato dal fatto che Jack e Meg sono stati sposati dal 1994 al 2000, lasciando così la possibilità di “ricamare” diverse storie a riguardo. In rete circolava anche la voce che non fossero stati sposati per davvero in quanto erano semplicemente fratelli.

Tornando al nostro video (curato da Andrea Alibardi), abbiamo raccolto tanti piccoli scorci, tutti significativi, del mondo degli White Stripes. Protagonisti di una delle scena del film “Coffee & Cigarettes” di Jim Jarmusch, geniale regista che si è spesso e volentieri ha utilizzato alcune rockstar come attori (Iggy Pop e Tom Waits su tutti, presenti in più di un film), entrano anche in una puntata dei Simpsons in cui Bart ottiene con la batteria lo stesso effetto del video “The Hardest Button To Button” con una simpatica scena finale. Anche quando non si fanno vedere in faccia i White Stripes fanno centro, vuoi nella geniale produzione del video di “Fell In Love With a Girl” (premiato agli MTV Awards del 2002), dove con un effetto tra “Lego” si esprime tutta la genialità in regia di Michel Gondry (regista di “Se Mi Lasci Ti Cancello” e “L’Arte del Sogno“, al lavoro anche con Chemical Brothers, Massive Attack. Radiohead, Foo Fighters e altri importanti artisti). Oppure che dire della lap dance in bianco e nero di Kate Moss nel video minimale ma decisamente impattante di “I Just Don’t Know What To Do With Myself” (alla regia Sofia Coppola). O ancora l’interpretazione in “Icky Thump” o l’effetto straniante della grafica di “Seven Nation Army“, canzone diventata celebre in Italia dopo alcuni anni dalla sua uscita per i famosi cori durante il Mondiale di Calcio vinto in Germania nel 2006 dalla nostra Nazionale.

Abbiamo lasciato involontariamente da parte quello che è proprio il loro splendido documentario ufficiale “Under Great White Northern Lights“,  dove si raccontano in prima persona e suonano dal vivo in diverse location. Nel brano finale Jack è impegnato al piano e Meg, seduta accanto a lui, prima utilizza quella sue espressione perennemente corrucciata per poi semplicemente piangere. Che sia finzione filmica o realtà poco importa, anche questa volta il risultato scenico è fortissmo.

SOUNDSCAPE VIDEO
It’s so nice to wear… White Stripes!
concept di Alberto Antonello
video editing di Andrea Alibardi.

Under Great White Northern Lights” – il trailer

Questa voce è stata pubblicata in Concept e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.
Condividi