Twitteratura!


L’idea è nata nei nostri workshop (non è che abbiamo fatto chissà quale scoperta): un piccolo esercizio di scrittura creativa e di web copywriting, con la possibilità di monitorare l’attenzione, il coinvolgimento e la  fantasia delle persone con cui stiamo lavorando. 140 caratteri a disposizione, non uno di più, con l’attenzione anche alla punteggiatura. Benvenuti nella nuova frontiera della scrittura, la twitteratura!

Anche se il servizio offerto dal celebre social network Twitter è ora integrabile con link e contenuti multimediali, quella del microblogging essenziale e minimale, è stata una rivoluzione per le nuove forme di comunicazione e di marketing, basti pensare all’uso strategico che ne viene fatto da molte aziende ma anche il valore che ha assunto, diventando un media privilegiato anche in ambito giornalistico, con gli esempi lampanti dati da Haiti, in occasione del disatro ambientale, o dall’ultimo mondiale di calcio in Sud Africa. Oppure, restando nel nostro paese, un esempio è quello dei giochi e concorsi creati sul tema Twitter da Il Sole 24 Ore e Feltrinelli.

La comunicazione odierna, sia quella personale che quella d’azienda, si fa dunque sempre di più un raffinato e affascinante gioco di creatività. A tal proposito vorrei anche citare il libro del mio amico Michele Polico di Young Digital Lab, la prima pubblicazione su Twitter in Italia (avvenuta circa un anno fa): “Twitter Marketing. Una guida che utilizza lo stile del mezzo di cui parla“: 140 paragrafi della lunghezza massima di 140 caratteri con l’interventi di 14 esperti del settore o addetti ai lavori.
(Guarda il booktrailer del libro)

Tornando ai “fogliettini” di Soundscape (si, usiamo dei foglietti con 140 quadretti, alla faccia dei nostri “proclami” digitali!), sappiamo bene che non è la stessa cosa scrivere su un carta piuttosto che su una tastiera, ma i quadratini contati uno per uno sono funzionali al nostro obbiettivo didattico, unendo così in maniera forzata ma volutamente giocosa la dimensione “online” con quella “offline“. L’argomento da utilizzare? Qualsiasi! Basta scrivere e comunicare un pensiero, un’emozione, un contenuto.

Ma quando gli spazi sono così limitati cosa succede? A qualcuno possono saltare i nervi ma è proprio quando lo spazio si restringe che la creatività esplode, dove quantità e qualità diventano quasi per magia inversamente proporzionali.

Nel frattempo ho deciso di sfruttare i migliori pensierini raccolti durante alcuni workshop, pubblicandoli come status sulla fan page Facebook di Soundscape. Ma non stavamo parlando di Twitter? Certo, basta sincronizzare i due account che così si aggiornano in automatico! Bella storia sti social network! ;)

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